Tutorial fai da te: come costruire un comodino in legno

Tutorial fai da te: come costruire un comodino in legno

Talvolta capita che per necessità si debba cercare di ridurre i costi e un buon inizio potrebbe essere quello di ottimizzare le risorse disponibili oppure mettersi di buona volontà e provare a creare,divertendosi, qualcosa di bello, come ad esempio un comodino per la camera del proprio figlio.


Occorrente necessario:

Fare un elenco del materiale occorrente è un'ottima idea, se non altro per procurarsi tutto ciò che eventualmente non si dovesse avere in casa.

  • Viti autofilettanti e chiodi
  • Trapano e seghetto (meglio disporre di un elettroutensile multifunzione oscillante in grado di segare, levigare, tagliare)
  • Punte e seghe a tazza
  • Collante per legno
  • Cerniere o guide per cassetti e ante
  • Impregnante e vernice per legno
  • Piedini di sostegno o rotelle
  • Occhiali da lavoro, guanti da lavoro e mascherina per il viso.


Procedimento:

La base per la riuscita è partire da un progetto. Se non si è bravi in disegno poco importa, anche uno schizzo realizzato a matita su di un foglio può andar bene, ma è importante avere ben chiare le dimensioni e lo stile. Prevedere un cassetto, piuttosto che un'anta, richiede lavorazioni, attrezzi e materiali diversi.


In primo luogo bisogna procurarsi il legno ed è consigliabile del lamellare massello di abete, venduto in tavole reperibili in qualsiasi buon centro fai da te o presso una qualunque falegnameria. E' bene sceglierle piane, prive di nodi o di buchi.
Se si dispone di un banco da lavoro è possibile utilizzarlo per poter lavorare le tavole, tagliandole secondo le misure prestabilite. Il taglio non è un'operazione semplice come potrebbe sembrare: dopo essersi muniti di guanti, occhiali e mascherina, è necessario andare diritti con una sega circolare (oppure alla peggio con un seghetto alternativo con cui sarà comunque difficilissimo riuscire a tagliare in linea retta), aiutandosi con un piano di riscontro e con un nastro di carta da stendere in prossimità della linea di taglio per limitare le scheggiature. Un consiglio è quello di verificare di tanto in tanto la misura, accertandosi della linearità. Una volta tagliata a misura la prima tavola, questa può fare da riscontro per la seconda, fissandola al banco di lavoro. In caso il taglio non risultasse perfetto è possibile utilizzare una pialla o una levigatrice per raddrizzare il bordo.


Per fissare le varie parti che compongono i lati del comodino, vi sono diversi metodi. Quello maggiormente duraturo è quello che si chiama a "incastro a tenone e mortasa", realizzabile con una sega da banco (o con lo strumento multifunzione) e con un'elettrofresatrice. Oppure esistono in commercio dei kit contenenti delle spine le quali però necessitano di essere inserite in fori che devono esser praticati nel legno con un trapano. Un filo di colla dedicata può aiutare il fissaggio.


Il retro del comodino potrebbe essere una semplice lastra di compensato che può venire avvitata oppure inchiodata, o in alternativa inserita all'interno di guide scanalate che vengono praticate con una fresa facendo da incastro.
Con il medesimo sistema si può fissare la parte superiore del comodino, ossia il piano, aiutato nell'incastro da uno strato di collante. Fissarlo con chiodi o con delle lunghe viti autofilettanti potrebbe essere il metodo più semplice ma sarebbe anche quello meno bello da vedere esteticamente. Il piano di appoggio del comodino può essere di spessore maggiore rispetto ai lati, così come anche la base, la quale si fissa allo stesso modo del piano di sopra. Semplificando, questa potrebbe essere fissatata anche con collante e viti autofilettanti, in quando la testa di queste rimarrebbe rivolta verso il pavimento e quindi non in vista. Si sveltirebbero i lavori, senza compromettere estetica e funzionalità.


Infine è possibile fissare i piedini di appoggio oppure le rotelle qualora si gradisca un comodino mobile. Si acquistano entrambi i tipi di appoggio in kit completo con già incluse le viti da inserire nel legno, senza praticare ulteriori forature.


Se sono previsti cassetti o ante, è necessario fissare con viti autofilettanti le guide o le cerniere per l'apertura dello sportello. Per la chiusura dello sportello potrebbe essere necessaria una sega a tazza per praticare un foro leggero ma di ampia forma circolare (ad esempio per fissare sulla controparte una chiusura magnetica). Le guide del cassetto possono essere realizzate sempre con la fresa, andando a scanalare le pareti del comodino. In questo caso le tavole da cui si sono ricavati i lati laterali del mobile dovrebbero essere piuttosto consistenti per evitare che, con la scanalatura, si vada troppo ad indebolire la struttura. Attenzione inoltre a rilevare da entrambe le parti la corretta misura, evitando così l'inserimento del cassetto storto. Per quanto concerne le guide, sono anche venduti dei kit appositi che sono di semplice montaggio, rendendo l'installazione del cassetto molto pratica e rapida. Servirsi di una riga, di una squadra e di una matita per tracciare sul legno la linea corretta da seguire per la fresatura e per l'installazione delle guide.

Infine una mano di impregnante e successivamente di vernice, completa l'opera.


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